Lei. Semplice e solare. Lei che non aveva mai amato, lei che cercava il suo principe azzurro. Lei che lo aveva trovato e che stava vivendo una favola. La sua favola. Sperata e sognata con tutto il cuore e che finalmente le era stata concessa. Lei, che quella sera quando ancora non sapeva cosa l’avrebbe aspettata, era rimasta sola, dopo una festa.


















Sotto la pioggia guardava goccia per goccia scendere dal cielo, come se ognuna di quelle volesse indicare ogni sul momento di tristezza. E ad esse aggiungeva le sue lacrime, che esprimevano rabbia e dolore. Se ne stava appoggiata ad un palo della luce, che illuminava un po’ la notte buia e cupa e la strada, deserta, grigia, rovinata dal tempo, ormai era vecchia pure quella strada. E ancora lei, bagnata e infreddolita.


















Poi lui. Dolce e bello. Troppo dolce. Troppo bello. Lui che l’aveva coperta con l’ombrello blu. Era fatto per due persone aveva detto scherzando… per strappare un sorriso a quella ragazza triste, troppo triste per essere così bella. Lei, che aveva sorriso. Lui, che non riusciva a staccare lo sguardo dai suoi occhi oceano, bellissimi. Lei, che era rimasta colpita.


















Loro, che si sono guardati negli occhi per secondi che sembravano ore. Come se potessero parlare solo con gli occhi e raccontarsi tutto. Tutto l’uno dell’altro. Poi un sorriso si era trasformato in un piccolo e quasi sussurato ciao e poi ancora in parole, frasi, discorsi. Se n’erano andati senza un “ci vedremo” ne un numero di telefono o un indirizzo.
Solo parole perse in quella gelida aria sotto un lampione che faceva luce sui loro volti. Lui, che il giorno dopo era andato li, di nuovo, sperando di incrociare ancora quegli occhi. Lei, che aveva pensato la stessa identica cosa. Loro, che si erano ritrovati con un sorriso sotto quello stesso lampione.


















Lampione che era stato testimone poi dei loro incontri, dei loro baci, dei loro sorrisi, della volta in cui le aveva chiesto di essere la sua ragazza, del loro amore. Passavano i giorni, i mesi, le stagioni e quel lampione poteva veder crescere sempre di più l’immenso amore tra i due ragazzi.
Ogni sera si ritrovavano li, lei a piedi, lui in moto. Lui, con la passione per le moto. Lei, con la paura per le moto. Paura che gli potesse accadere qualcosa. Paura che non diminuiva quando lui l’assicurava dicendo che andava piano e che non gli era mai successo niente. Paura che si era avverata. Loro, che esattamente un anno dopo si volevano ritrovare ancora li. Pioveva, come la sera del loro primo incontro.
Lei, che vedeva la pioggia scendere, pensava a come quelle goccie ora rappresentassero i momenti di felicità. Proprio mentre lo pensava, aveva svoltato l’angolo e aveva visto il suo lampione, il loro lampione piegato in due.


















C’era qualcosa li vicino, una sagoma. Non capiva. Non riusciva a distinguere cosa fosse. Preoccupata, si era avvicinata. Ciò che per un attimo aveva temuto era diventato realtà. Quella sagoma era una moto. La sua moto. La moto del suo Amore.
Pochi metri più avanti giaceva immobile un corpo. Aveva aumentato il passo. Sempre di più. Aveva cominciato a correre più veloce che poteva, per raggiungerlo sperando che non fosse lui. Ma già si sentiva morire dentro. Era inciampata nel fango. Sembrava lontanissimo e quasi irraggiungibile, come se la distanza aumentasse invece che diminuire. Si era subito rialzata e finalmente aveva raggiunto la sagoma immobile.
L’aveva vista. Era rimasta immobile, quasi pietrificata dalla scena che si era ritrovata davanti. Quella favola si era trasformata nel suo incubo peggiore. Quel viso, rovinato dalle ferite era il suo.


















Era Lui.


















In un attimo tutte le gioie che in un anno aveva ottenuto e che avevano completamente cambiato la vita erano sparite e avevano lasciato posto ad un presente e un futuro pieno di dolore e di solitudine.


















Il giorno dopo era ritornata li. Il lampione non c’era più, distrutto, lo avevano portato via… e con esso anke il suo splendido e unico
Amore.


















