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    February 18

    -»ѕυℓℓα ѕтяα∂α ∂єℓℓα νιтα«-

     

     

     

     

    Magic destination… la destinazione che solo ognuno di noi conosce. Perché è la propria destinatione. Si abbassano le luci. Si abbassa la musica.

    E via. Ognuno per la propria strada, quella che ha intrapreso per arrivare a ciò che più desidera: la felicità. Una felicità che non per tutti è uguale…c’è chi la intende come l’amore perfetto, quello che dura per tutta la vita, chi come il fatto di essere popolare e conosciuto da tutti, chi ancora come il successo. Come quella ragazza a cui piaceva ballare e che desiderava diventare qualcuno. Come quella ragazza che mostrava a tutti la sua passione in una discoteca vicino (ma non troppo) casa sua. Come quella ragazza che aveva avuto la possibilità di avverare il suo sogno. Le avevano chiesto di diventare una ragazza immagine; era così brava, così bella che non potevano farsela sfuggire. Ingenua aveva subito accettato, senza pensare a ciò che la poteva aspettare. Era felice. Felicissima. Aveva trovato un segnale nella via verso la sua meta. E proseguiva veloce lei, con un passo sicuro, troppo forse. Si fidava cecamente di quella gente che le aveva offerto il lavoro, che la seguiva ogni volta in discoteca, che le dava indicazioni, che sembrava tanto gentile e tanto cara. Per lei erano persone buone, dei cartelli stradali che le indicavano la via giusta.

    O sbagliata?

     

    Si sbagliata. Perché solo dopo aveva capito che aveva preso la strada sbagliata, una scorciatoia che portava verso un burrone, nel quale era caduta. Solo dopo aveva compreso che quelle persone che parevano brave e sincere in realtà la stavano solo sfruttando per portarla si a diventare qualcuno, ma come fonte di loro guadagno. Solo grazie a quel ragazzo ke lei definiva il suo migliore amico, a cui confidava tutto, scherzava, con cui poteva parlare di ogni cosa e sparare cazzate senza vergogna.Lo stesso ke la considerava più di una amica ma ke non ha mai avuto il coraggio di dirglielo; aveva paura di rovinare l’amicizia tra loro, un’amicizia troppo bella e così forte nella sua semplicità ke si sarebbe spezzata come un vaso di vetro caduto a terra.

    Le faceva da fratello maggiore, la proteggeva come se fosse un fiore, debole al vento e bisognoso di essere coperto. Ma quella volta l’aveva sentita lontana, persa in un mondo troppo grande per lei, e forse anke per lui. Gliel’avevano portata via, cambiata, resa completamente

    diversa, privata di quella semplicità ke la rendeva unica nel suo modo di essere. Si sentiva triste il ragazzo, non sapeva cosa fare, come farle aprire gli occhi.

    Aveva già provato a parlarle, a spiegarle come stavano veramente i fatti, ma lei aveva reagito male, credendo ke il ragazzo fosse in qualche modo geloso del suo successo. Lui aveva cercato di spiegare ke ciò non era vero e ke era x il suo bene. In realtà non sapeva ke sotto quel

    ti voglio bene 

    c’era qualcosa di più, ciò ke non poteva rivelare, un sentimeno ben più grande dell’amicizia, un sentimento delicato. Piangeva il ragazzo…per la prima volta piangeva d’amore. Piangeva per lei. Lei ke non gli aveva dato fiducia in quella situazione. Lei ke non credeva più in lui. Ma tutto cambia, si sa, i momenti felici si alternano a quelli tristi, e quelli tristi a momenti felici; un circolo vizioso in cui non si uscirà mai.

    E da quella situazione triste, buia, cupa il ragazzo aveva trovato un raggio di sole. Era riuscito a incastrare coloro ke avevano coperto gli occhi della ragazza. Era riuscito a dimostrarle ke ciò ke diceva era la verità, soltanto ke la verità. Era riuscito a tirarla fuori da quella situazione. La ragazza da quel momento, ha sempre creduto in lui, aveva capito ke le voleva veramente bene. Non l’ha mai ringraziato abbastanza per quella volta.

    Il ragazzo era contento ke fosse finita bene…però una cosa non era riuscito a fare: l’aveva salvata, aveva riacquistato la fiducia…… ma non era

    riuscito a dimostrarle i suoi veri sentimenti…mai ci riuscirà: aveva pensato ke era troppo rischioso, anke se è vero ke se non si rischia non si ottiene mai niente. Ma era felice così. Forse non avrebbe mai funzionato, forse poi avrebbero sempre litigato, forse invece sarebbe andata male e non sarebbero più rimasti amici. Amici veri, amici speciali. Ke solo loro sapevano essere e ke nessuno mai avrebbe preso il posto dell’altro.

    Quindi aveva deciso di non dire niente. Di tenersi la sua “sorellina” così e di non fargli mai sapere la verità. Anke se faceva male, molto.

    Ma forse avrebbe sofferto di più.

    Si, forse si.

     

     

     

     

     

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    ๔๏ภ't ς๏קy ๓y รtylє

     

     

    February 13

    ...ѕαη ναℓєηтιησ...

     

    San Valentino

    La festa di ogni cretino

    Che crede di essere amato

    E invece non sa di essere fregato..””

     

    domani è san valentino

     

    [Questa è la filastrocca che ho imparato tanto tempo fa]

    [[Eppure, non ha tutti i torti]]

     

    iO, cretina

    Ogni annO ci speravO

    credevO in questa festa

    ma Ogni volta rimanevO delusa, fregata

    e alla fine sOla

     

    ma sOnO cambiata

    cresciuta

    migliOrata

     

    fєlςєєรเภﻮlє

     

      

     

    arriverà il giornO in cui

    lO festeggerO’ cm si deve

      

    ma quel giOrnO

    nOn è ancOra arrivatO

     

     

     

     
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    February 04

    ...ρℓєαѕє ∂ση'т ѕтσρ тнє мυѕι¢...

     

     

     

    [plєє].[’t].[tp].[tђє].[ς]

     

     

    [[[Lo].[scorso].[week-end]]]

    [яσуα]……………….…[тηт кαмα§υтяα]

    [ѕαвαтσ ѕєяα]..…[σмєηι¢α ρσмєяιggισ]

     

     [plєє].[’t].[tp].[tђє].[ς]

    [єςคยє].[t'].[y].[lŦє]

     

    [нσυѕєє¢нησ].[4єνєя]

     

     

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